LA PIEVE DI SAN GIOVANNI BATTISTA

La chiesa, intitolata al patrono di Firenze e di Castel San Giovanni, fu costruita a partire dal 1312 a lato di Porta Sant’Andrea (demolita nei primi decenni del ‘900), una delle quattro porte d’ingresso lungo le mura. Come molte porte d’origine trecentesca, la sua struttura doveva essere molto simile ad una torre merlata arricchita da un’antiporta esterna che permetteva di filtrare l’accesso in città e decorata nella sua facciata esterna da un’immagine affrescata di un santo protettore della città.

La chiesa svolse il ruolo di edificio battesimale fin dal XV secolo.

L’aspetto attuale, è dovuto a molteplici interventi successivi, in particolar modo l’esterno è di gusto classicheggiante. La facciata é coronata da un frontone e preceduta da un portico a tre arcate su colonne tuscaniche.

L’interno, molto semplice, é a una sola navata rettangolare con copertura lignea, alle pareti si possono solo intravedere, tramite alcuni frammenti di affreschi riconducibili ai secoli XVII-XVIII.

Dall’altar maggiore della chiesa proviene il Polittico di Mariotto di Nardo attualmente conservato nel Museo della Basilica.

Nel 1495 ne fu nominato pievano il giovane cardinale Giovanni de’ Medici, futuro Papa Leone X, come ricorda la lapide posta nel 1662 sotto il cinquecentesco porticato della facciata. Egli in realtà giunse a Castel San Giovanni solo nel 1515 e già in vesti papali, per onorare l’immagine miracolosa dell’allora oratorio di Santa Maria delle Grazie.