CASA MASACCIO

Casa Masaccio, casa natale dell’artista da cui prende il nome, fu adibita dai primi anni ’80 del secolo scorso a sede espositiva per mostre d’arte moderna e contemporanea.

Casa Masaccio centro per l’arte contemporanea sostiene la ricerca artistica e la sperimentazione di nuovi linguaggi.

Negli anni ha trasformato progressivamente la sua identità da galleria comunale a centro per l’arte contemporanea, acquisendo il riconoscimento di museo di rilevanza regionale grazie anche alla sua opera di valorizzazione, diffusione e promozione della conoscenza legata alle arti contemporanee.

In quella che fu la casa del grande artista, oggi si esplorano criticamente le emergenze delle arti contemporanee indagando i percorsi e le ricerche più originali attraverso una attenta programmazione di attività espositive, conferenze, workshop, rassegne cinematografiche e concerti.

Negli anni lo sviluppo di molteplici collaborazioni hanno permesso di ospitare in Casa Masaccio importanti opere ed artisti e di costruire sinergie e relazioni sia sul territorio che con le realtà che si occupano e producono cultura contemporanea in ambito nazionale e internazionale.

Casa Masaccio centro per l’arte contemporanea si presenta come uno spazio in continua trasformazione, caratteristica che ha reso sempre più necessario affiancare al museo nuovi luoghi nella città a supporto delle attività, tra cui Palazzo Salviati dove si realizza il progetto Casa Masaccio in residenceuna piattaforma di residenze per la mobilità di artisti e curatori sia nazionali che internazionali e Casa Giovanni Mannozzi dove trova stabile dimora la collezione permanente e la sezione educativa del museo.

CASA GIOVANNI MANNOZZI

Casa Giovanni Mannozzi, situata in Corso Italia, 105, è la casa natale dell’ importante pittore manierista, Giovanni Mannozzi, detto Giovanni da San Giovanni (1592 – 1636), è un’altra sede di Casa Masaccio centro per l’arte contemporanea. Nei suoi preziosi spazi, ancora parzialmente decorati da affreschi, trova oggi dimora la collezione permanente e la sezione educativa del museo.